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Pittore italiano nato a Messina nel 1430 e morto nel 1479. Non si
hanno notizie sulla sua prima formazione, ma sembra che abbia
svolto, verso la metà del secolo, il suo noviziato a Napoli presso
Colantonio, il cui ambiente era aperto a influssi fiamminghi,
provenzali e iberici. Nel 1456 l'artista torna nuovamente a Messina
dove mette bottega con l'allievo Paolo di Ciacio e dove è certo si
sia trattenuto dal 1460 al 1465.
Nel 1475 è a Venezia, forse anche a Milano, ma pare abbia compiuto
anche altri viaggi. Nel 1476 ritorna a Messina e vi rimane fino alla
morte. L'importanza della presenza di Antonello da Messina a Venezia
e gli influssi della sua arte sono stati oggetto di pareri
controversi da parte della critica: è comunque indubbio che gli
esempi veneziani stimolarono l'artista a stringere in un solo
blocco architettura, figure e paesaggio, in una nuova e altissima
sintesi della forma, sentita insieme come struttura e come colore.
Sono ancora da ricordare i numerosi ritratti,sempre di grande
penetrazione psicologica e di impeccabile rigore formale.
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