Messina - Cenni Storici

 

Fondata dai Calcidesi nella seconda metà del sec. VIII a.C. col nome di Zancle,fu colonia di grande importanza strategica e commerciale, data la sua felicissima posizione naturale dominante lo stretto fra Sicilia e Calabria. Intorno al 480 ebbe il nome di "Messana", quando venne occupata da Anassila tiranno di Reggio, che la popolò con coloni della Messenia.
Alla morte di Anassila e dei suoi eredi fu ristabilito in seno alla città un governo democratico e s'infranse l'unità  politica con Reggio; la sua storia fu allora caratterizzata da precarie alleanze, stipulate prima con Siracusa,poi con Atene. Nel 397 venne espugnata e distrutta dai Cartaginesi; vinti questi ultimi da Dionisio il Vecchio di Siracusa, il tiranno provvide poi alla ricostruzione della città e vi inviò coloni militari scelti tra i suoi mercenari. Diventata romana dopo la I guerra punica, Messina,conobbe secoli di grande floridezza come città federata.
Occupata dai Saraceni e dai Normanni,raggiunse la massima importanza come centro commerciale durante il periodo degli Svevi che però nel 1232 la punirono con crudele durezza a causa di un suo tentativo di ribellione e nel 1258 la occuparono militarmente con Manfredi. Si unì alle altre città dell'isola durante la guerra del Vespro e fu assediata invano da Carlo d'Angiò. La vita commerciale e culturale si arricchì ben presto con l'ampliamento del porto e la fondazione dell'università nel 1548. Subì due grosse calamità: la peste nel 1743 e un terremoto nel febbraio 1783, che la distrusse.Oppressa dalla tirannide borbonica si ribellò con il resto dell'isola nel 1848 e fu in tale occasione gravemente danneggiata dal bombardamento delle truppe del re Ferdinando II. La città fu liberata da Garibaldi nel settembre del 1860. Venne nuovamente danneggiata dal dal terremoto del 1894,e fu distrutta da quello del 1908.
 

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