|
Essiri figghiu di sò patri.
Essere figlio del proprio padre.
Quando padre e figlio hanno lo stesso carattere.
Essiri lu vastuneddu dl la vicchiaja.
Essere il bastone della vecchiaia.
Essere il sostegno morale ed economico dei genitori quando invecchiano. In
genere è l'ultimo nato ad essere considerato tale.
Li figghi nun su parenti: sù vudedda di la vintri.
I figli non sono parenti: sono le viscere del nostro ventre.
Ovvero: sono noi stessi. Il riferimento "all'Ave Maria" è chiarissimo.
Figghiu disculu maritalu.
Figlio discolo fallo sposare.
Due sono le cose: o trova una moglie che lo raddrizza oppure sfoga le sue
discolerie su di essa.
Nun è maravigghia si la matri vasa la figghia, è maravigghia si la soggira vasa
la nora.
Non è meraviglia se la
madre bacia la figlia, è meraviglia se la suocera bacia la nuora.
Tintu cu' mancia pani di figghioli.
Sventurato chi mangia il pane dei figli.
Frase che si usa dire quando i genitori si vedono costretti a ricorrere
all'aiuto economico dei figli.