Salina

Salina, è la seconda isola dell'arcipelago per superficie e per densità
d'abitanti, che sono 2.700. È solcata da una valle che la divide in due gruppi
di rilievi. Il suo nome deriva da uno stagno d'acqua salata posto nella parte
sud dell'isola, che un tempo era utilizzato come salina. L'isola è composta
essenzialmente da due ex vulcani "Fossa delle Felci" e "Monte dei Porri".
Anticamente proprio per questa sua caratteristica era chiamata "Dydime" che vuol
dire "la doppia". La morfologia dell'isola è molto particolare, infatti, la
natura del terreno, formato da rocce laviche, scorie, lapilli, cenere e tufi,
favorisce notevolmente l'azione di forti erosioni di superficie. Le coste sono
di solito alte, tranne brevi tratti sul versante Est dell'isola. L'isola è ricca
di una folta vegetazione tipicamente mediterranea. L'agricoltura rappresenta,
assieme al turismo ma in misura minore, l'attività economica di maggior rilievo:
le colture più praticate sono la vite, l'olivo e il cappero. Particolare
importanza ha la coltivazione della vite, da cui si ricava un vino
pregiatissimo: la "Malvasia". Sull'isola che amministrativamente è l'unica
nell'arcipelago a non dipendere da Lipari, sono presenti tre comuni autonomi:
Malfa, Leni e Santa Marina Salina. Le navi e gli aliscafi fanno scalo a Santa
Marina e a Rinella, l'una e l'altra dotate di un molo per l'attracco.
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