Siracusa - Cenni Storici
I primi
insediamenti umani, che risalgono al XIV° secolo a.c., si riscontrano
nell'isolotto di Ortigia dove sono state individuate tracce di presenze umane.
Ma le prime notizie che si hanno su Siracusa sono dell'VIII° secolo a.c. quando
la città fu rifondata dai Corinzi guidati da Archia. L'isola di Ortigia fu il
primo nucleo abitato di Siracusa. La città, in seguito, si sviluppò tanto che,
70 anni dopo, furono fondate le colonie di Akrai, Casmene e Camarina. Erodoto
narra,che i Cilliri, indigeni sottomessi, vivevano in una misera condizione di
servitù governati dai Gamoroi,che erano grossi proprietari terrieri,
probabilmente discendenti dai coloni corinzi. I Cilliri tentarono di sollevarsi
riuscendo a cacciare i Gamoroi dalla città. Questi ultimi chiesero, allora,
aiuto a Gelone, tiranno di Gela, che nel 485 a.c. occupò Siracusa e ne divenne
il signore. Egli trasferì la sua corte a Siracusa e ingrandì la città facendo
costruire due nuovi quartieri (Neapolis e Tyche) ed una nuova Agorà, della quale
rimangono solo poche colonne; fece inoltre costruire degli arsenali, che
trasformarono Siracusa in una grande potenza navale. Nacque così la Pentapoli,
con i suoi cinque quartieri: Ortigia, Tyche, Neapolis, Acradina ed Epipoli. Nel
480 a.c. Gelone, insieme al suocero Terone di Agrigento, sconfisse i Cartaginesi
comandati da Amilcare ad Imera, nello stesso giorno in cui, secondo Erodoto,
venive sconfitto l'esercito di Serse a Salamina. A Gelone successe il fratello
Gerone che si circondò dei più celebri uomini del suo tempo: Pindaro, Eschilo,
Simonide, Bacchilide, Sofrone, Epicarmo, etc... Morto nel 466, a lui successe il
fratello Trasibulo, che fu subito cacciato dai cittadini per la sua crudeltà.
Dopo seguì un periodo di governo democratico, non senza problemi per la
comunità, durante il quale Ducezio tentò invano di conquistare Siracusa. Nel 427
Siracusa aggredì Lentini, che fu costretta a chiedere aiuto agli Ateniesi,
scoppiò così la prima guerra "Ateniese", ma i soccorritori furono sconfitti con
grave danno per Lentini e le città ioniche siciliane, che avevano partecipato
attivamente al conflitto. Successivamente Atene volle ritornare in Sicilia,
intraprendendo una seconda guerra che fu più distruttiva della prima.Dopo 2 anni
di altalenanti vicende nella guerra tra Atene e Siracusa, quest'ultima
validamente appoggiata da Corinto e Sparta,sconfisse l'armata Ateniese.Gli
Ateniesi superstiti e fatti prigionieri finirono i loro giorni nelle cupe cave
delle Latomie siracusane. Dopo la sconfitta, Atene rinunciò per sempre alle
proprie mire espansionistiche nel Mediterraneo, fu allora che i Cartaginesi
cercarono di appofittare di questa situazione per riprendere le loro conquiste
in Sicilia.Infatti comandati da Annibale, riuscirono a distruggere, dopo otto
mesi di assedio, Agrigento. Siracusa, con a capo il giovane Dionigi, stipulò la
pace con Cartagine per guadagnare tempo e ricostituire le proprie forze; Dionigi
fece così innalzare poderose mura a difesa della città, "il Castello Eurialo", e
potenziò notevolmente la flotta. Durante il lungo regno di Dionigi, detto il
Vecchio, Siracusa raggiunse la sua massima estensione territoriale; alla sua
morte gli successe il figlio che, non avendo le stesse qualità del padre, dopo
poco perse il trono a favore di Timoleonte. Il periodo di governo di questi fu
felice per la città, tanto che alla sua morte i Siracusani lo compiansero e,
riconoscenti, gli innalzarono una tomba monumentale. A lui subentrò Agatocle,
uomo senza scrupoli e violento, che morì nel 289 a.c.. Alla sua morte Siracusa
chiese aiuto a Pirro (278) per contrastare la sempre incombente minaccia
cartaginese; ma questi poco dopo dovette ritornare a Taranto dove le sue truppe
erano impegnate contro i Romani. In questo periodo Ierone II si impadronì del
potere e, cacciati i Mamertini dalla città di Siracusa, concordò la pace con i
Romani; Siracusa godette di un periodo di pace che durò 50 anni. Nel 212 a.c i
Romani comandati dal console Marcello espugnarono la città, che così perdette
tutta la sua importanza e potenza. Sotto la dominazione romana, nel III° o IV°
secolo d.c., venne realizzato, nella Neapolis, "l'Anfiteatro". Siracusa rimase,
comunque, la capitale dell'isola governata da un pretore romano, fino al 476 d.c..
Molte e varie dominazioni vi furono poi in Sicilia.Dal 663 al 668 l'imperatore
bizantino Costante II dichiarò Siracusa capitale dell'Impero d'Oriente e nello
stesso periodo il vescovo Zosimo trasferì la Cattedrale nell'antico tempio di
Atena in Ortigia. I Normanni nell'XI° secolo a riscoprirono la città, e Federico
II di Svevia, nel XIII° secolo, la fortificò con la costruzione del "Castello
Maniace" ad Ortigia. Nel 1693 un violento terremoto distrusse, tra le altre
città dalla Sicilia sud orientale, anche Siracusa che fu ricostruita poi con
edifici di gusto Barocco. Dopo l'Unità d'Italia nel 1860 vennero abbattute le
mura spagnole e realizzato il Quartiere Umbertino sulla terraferma. Nel 1934 fu
aperta ad Ortigia la via del Littorio (oggi Corso Matteotti) sventrando
un'antica zona medioevale.