Ragusa - Cenni Storici
Ragusa lbla è sorta sulle fondamenta dell'antica "Hybla Heraea" che fu fondata
dai Siculi, dei quali restano molte testimonianze. Alcuni secoli più tardi subì
l'invasione dei Greci, dei quali assimilò profondamente usi e costumi. Del
periodo greco non rimangono centri abitati, ma solo necropoli, tombe scavate
nella terra e nel calcare e coperte da lastroni di pietra, delle quali esistono
varie testimonianze. La più importante è quella di "Monte Rito", oltre a quelle
scoperte in contrada Cortolillo, Balatelle, Cava Pece, Cucinello e Tabuna. "Hybla
Heraea" conservò la propria indipendenza fino a metà del III secolo a.C. quando,
all'arrivo dei Romani, tutta la Sicilia perse l'indipendenza, divenendo una
"provincia Romana". In seguito allo smembramento dell'Impero Romano in Impero
d'oriente e Impero d'occidente, la città passò circa cinque secoli sotto la
dominazione bizantina e cambiò il nome da "Hereusium" in "Reusia". Durante
questo periodo la città, come la maggior parte della Sicilia, poco difesa dai
bizantini, subì continue ripetute scorrerie da parte di Vandali, Goti e
Visigoti. Nell'844 gli Arabi occuparono Reusa per la prima volta, ma gli
abitanti si difesero riuscendo ad allontanarli.
Nell'848 ritornarono riuscendo a occupare la città e imponendo duri patti di
sottomissione. Dopo una breve ribellione ai Musulmani nell'868 e la inevitabile
riconquista araba, Reusa accettò i nuovi dominatori e il suo nome divenne "Rakkusa"
o "Ragus". Gli Arabi, nel corso dei due secoli di dominazione migliorarono non
solo l'agricoltura, ma incrementarono anche i commerci e le industrie e quindi
il benessere sociale; prezioso fu anche il contributo che diedero nel campo
artistico e della cultura in genere. Ai Saraceni seguirono i Normanni che, scesi
in Sicilia nel 1060, completarono in trent'anni la conquista dell'intera isola e
Ragusa, divenuta contea, fu assegnata da Ruggero I al figlio Goffredo, primo
conte di Ragusa. In questo periodo il nome di Ragus divenne definitivamente
Ragusa. Divenuta poi la Sicilia terra degli Svevi con Enrico VI, la contea di
Ragusa divenne demanio del re.
Al periodo della dominazione sveva segui quella francese con Carlo d'Angiò, che
comunque durò poco, perché il suo malgoverno scatenò la rivolta dei Siciliani,
culminata nei Vespri Siciliani. A Ragusa la ribellione fu guidata da Giovanni
Prefolio, che il 5 aprile 1282 insorse contro il presidio francese liberando la
città. Il Prefolio fu nominato governatore della città e, quando Pietro
d'Aragona fu chiamato dai Siciliani a regnare sull'Isola, Ragusa divenne contea
e il Prefolio ne assunse il comando. É in questo periodo che si impone la
famiglia dei Chiaramonte, che governò la contea per piú di un secolo fino
all'arrivo dei signori di Cabrera. Il 17 aprile 1695 fu chiesto un decreto di
divisione del comune di Ragusa in due, "Ragusa Nuova" e "Ragusa Vecchia".
Dopo meno di otto anni, il 27 marzo del 1703, fu chiesto un nuovo decreto con
cui suggellare l'unione delle due Raguse in una. Nonostante questa nuova
riunione continuarono le lotte interne per la divisione del potere politico e la
relativa spartizione delle terre. Nel 1713, col trattato di Utrecht, la Sicilia
passò ai Savoia.Con l'impresa garibaldina del 1860, Ragusa e la Sicilia
entrarono a far parte del Regno d'Italia. Nel 1865 la città fu nuovamente divisa
in due, Ragusa Inferiore, cioè l'antica lbla, e Ragusa, quella nuova. Nel 1922
Ragusa Inferiore fu chiamata Ragusa lbla, ma solo quattro anni dopo, nel 1926,
Ragusa diventava un solo comune e capoluogo di provincia.