Trapani - Cenni Storici
Alcune migliaia di anni fà, prima della nascita di Cristo, il territorio dove
sorse Trapani era un acquitrino malarico cosparso di scogli ed isolette.I pochi
abitanti della zona furono i pelasgi e i ciclopi, giganti con un solo occhio al
centro della fronte.Piu' tardi arrivarono i Sicani, poi i Siculi. Molto piu'
tardi giunsero i Fenici, i Greci, gli Elimi ed infine i Cartaginesi.
Ognuno di questi popoli si fermava e costruiva delle colonie; portavano le loro
merci da vendere e scambiare e lasciavano al porticciolo le barche.
Tutti i marinai si premuravano di salire ad Erice per ringraziare e visitare
"Venere Ericina" protettrice dei naviganti.Trapani e' una citta' antichissima:
sorge su una lingua di terra che si spinge nel mare a forma di falce, per cui i
greci la chiamarono "Drepanum", che vuol dire appunto falce. La città è come un
ponte per le comunicazioni con le isole Egadi e con l'Africa.
Essa raggiunse una certa notorietà e rivelò la sua importante posizione
strategica durante la prima guerra punica, quando nelle sue acque i Cartaginesi
sconfissero la flotta romana.
Dopo molti anni, i Romani con una sanguinosa battaglia strapparono la città ai
Cartaginesi. Il suo nome fu mutato in quello di Drepanum. Sotto il dominio di
Roma, Trapani ebbe pace, tranquillità e prosperità economica, però non costituì
un grosso agglomerato urbano, in quanto il terreno attorno ad essa era pieno di
paludi ed acquitrini.
Oltre ai Romani sono da ricordare a Trapani le dominazioni dei Vandali, dei
Bizantini, degli Arabi, dei Normanni e degli Angioini. Sotto la dominazione
degli Arabi e dei Normanni Trapani fu una delle più importanti città dell'isola.
Ancora maggiore importanza l'acquistò con Federico II che nel 1240 costruì il
nuovo porto.
Nel 1282 a Trapani sbarcò Pietro D'Aragona che da qui partì alla conquista
dell'isola. Per tutta la guerra del Vespro Trapani fu sempre luogo di
concentramento di navi. Sul finire del trecento ed all'inizio del quattrocento
la città si ingrandì assorbendo gli abitanti di Erice e divenne un centro
importante.
Carlo V la circondò di mura e nel 1860 con la spedizione dei mille fu liberata
da Giuseppe Garibaldi ed unita al Regno d'Italia.